Report assemblea RESS 9/05/20

Il 9 maggio 2020 si è svolta l’assemblea straordinaria della RESS Roma. Di seguito la trascrizione completa (anche con l’inserimento di piccoli interventi/note in chat). E’ emersa una ricchezza che pensiamo sia giusto restituire per intero a chi vi ha partecipato e che permetta anche a chi non c’era di avere tutti gli elementi a disposizione per potersi sentire parte di una comunità in azione. Il lavoro di trascrizione ha richiesto qualche giorno in più e ce ne scusiamo ma, intanto, la fase 2 è iniziata ed è bene rileggere quanto è emerso nel dibattito non solo alla luce di quello che abbiamo fatto (del passato) ma alla luce di quello che ci aspetta (quale futuro?) .

 In neretto sono evidenziate le proposte che in ciascun intervento sono emerse. Abbiamo concluso i lavori anticipando la costituzione di tavoli di lavoro e alcuni temi – per lo più legati alle iniziative assunte con i piccoli produttori, i gruppi di acquisto condominiali e i GAS sulla filiera del cibo in questa fase di pandemia – sono già emersi. All’Assemblea hanno partecipato anche alcune realtà che, pur non facendo parte della RESS Roma, potranno diventare buoni compagni di viaggio. Questo ci spinge a cercare terreni di lavoro comuni in modo che, unendo le forze, potremo essere tutti più efficaci.

Le proposte che avanziamo sono per questo a “maglie larghe” e sarà compito delle persone e delle realtà che parteciperanno ai tavoli di lavoro metterle a punto in modo da renderle operative.

1) Come proseguire le campagne di solidarietà rispetto alle crescenti difficoltà di molte famiglie e di piccoli produttori nei nuovi scenari che si stanno aprendo in questa fase 2 e che acuiscono fragilità anche preesistenti.

(Quali “antenne” sul territorio per andare incontro alle nuove povertà nascoste? Come proseguire e, anzi, dare nuovo slancio alle cassette sospese in collaborazione con i produttori dei nostri circuiti solidali? È possibile lanciare una vera e propria “campagna di solidarietà” che dia spazio al tema del diritto al cibo legato a quello della sicurezza e sovranità alimentare?)

2) Lanciare una campagna per l’accesso all’utilizzo delle terre pubbliche e dei beni confiscati per rafforzare la capacità produttiva e trasformativa della filiera corta del cibo attraverso la formazione di operatori agricoli e la creazione di una rete di imprese e consorzi che garantiscano inserimento lavorativo nel pieno rispetto dei contratti e della legalità secondo i principi della “Dichiarazione ONU sui diritti dei contadini  e delle altre persone che lavorano in aree rurali (Assemblea Generale ONU, 17 dicembre 2018).

3) Modalità organizzative e strumenti digitali per una logistica solidale con la realizzazione di piattaforme e di punti di distribuzione PDO localizzati a vantaggio del consolidamento della relazione tra produttori e cittadini/e, anche favorendo reti di piccolo commercio e creazione di comunità.

4) Tavoli di concertazione istituzionale con Comuni, Reti di Comuni e Regione su Politiche del Cibo, Orti Urbani, Orti comunitari e progetti partecipati in aree rurali e nelle periferie urbane.

Siamo consapevoli della sfida che stiamo giocando e che, in questa difficile fase, abbiamo rilanciato anche attraverso i mezzi di comunicazione. Siamo altrettanto consapevoli che l’efficacia della nostra azione dipenderà dall’investimento che ciascuno e ciascuna di noi vorrà fare in questo lavoro comune, a partire dall’impegno che nel suo quotidiano svolge.

Per questo vi chiediamo di indicare entro il 15 giugno a quale (o a quali) dei tavoli di lavoro siete disponibili a partecipare (inviate la vostra iscrizione alla mail ressroma@gmail.com.

Si tratta, dopo che vi sarete iscritti/e, di convocare alcuni riunioni dei tavoli per definire programmi e azioni possibili.

Riconvocheremo poi un’Assemblea e decideremo insieme le priorità e una sorta di road map della RESS Roma.

Nella speranza che il nostro lavoro possa prendere il largo speditamente, vi preghiamo di rispondere a questo indirizzo da utilizzare anche se avete bisogno di chiarimenti.

Grazie a tutte e a tutti noi.

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